La povertà energetica nasce da un incrocio tra vulnerabilità economica, abitazioni inefficienti e costo della vita crescente. Colpisce in particolare le famiglie numerose, i nuclei monoparentali, i disoccupati, gli anziani soli e i giovani precari. La guerra in Ucraina e la crisi energetica hanno aggravato una situazione già critica, aumentando drasticamente il numero di famiglie che faticano a far fronte ai costi delle bollette.
Sul territorio bergamasco, ACLI ha già supportato circa 300 famiglie in due anni, attivando una rete di volontari formati come TED (Tutor Energia Domestica) e costruendo percorsi di accompagnamento alla consapevolezza energetica. Ora, con Caritas Bergamasca e Società San Vincenzo de Paoli ODV, questa iniziativa punta ad intercettare, tramite gli sportelli e punti di ascolto, fragilità spesso compresenti: mancanza di lavoro, povertà economica, marginalità abitativa e sociale. Questa alleanza consente una presa in carico integrata, capace di agire sia sull'emergenza sia sulle cause strutturali della povertà energetica.
Con il sostegno di Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione MIA e Fondazione Banco dell'Energia. In collaborazione con ManagerNoProfit.